Alcuni pazienti, dopo un intervento chirurgico eseguito nella zona della tempia o vicino all’orecchio, iniziano ad avere un problema molto fastidioso, ossia la bocca non si apre più come prima.
A volte il disturbo è lieve, in altri casi, invece, il paziente riferisce:
- difficoltà ad aprire la bocca
- sensazione di mandibola bloccata
- dolore davanti all’orecchio
- rigidità quando mangia
- difficoltà a masticare o sbadigliare.
Molte persone pensano che sia un problema dei denti ma non sempre è così.
Il ruolo del muscolo temporale nella funzione mandibolare
Per aprire la bocca non lavora solo l’articolazione temporomandibolare (ATM) ma lavorano anche i muscoli della masticazione, i legamenti e i tessuti intorno all’articolazione.
Uno dei muscoli più importanti è il muscolo temporale, che si trova proprio nella zona della tempia. ed è un muscolo che aiuta la mandibola a:
- muoversi correttamente
- chiudersi
- stabilizzarsi durante la masticazione.
Durante alcuni interventi neurochirurgici o interventi vicino alla tempia, il muscolo temporale può essere spostato, inciso, retratto o compresso.
Dopo l’intervento, in alcuni pazienti possono quindi formarsi cicatrici profonde, rigidità e perdita di elasticità del muscolo.
Il risultato? La mandibola può iniziare a muoversi male.
Perché la bocca può bloccarsi?
Molti pazienti pensano che aprire la bocca significhi semplicemente abbassare la mandibola mentre in realtà l’articolazione deve anche scivolare in avanti.
Apertura della bocca} = {Rotazione} + Scivolamento in avanti dell’articolazione}
Se questo movimento si blocca:
- la bocca si apre poco
- la mandibola sembra rigida
- il paziente sente una specie di freno.
Il ruolo delle cicatrici
In alcuni casi, dopo l’intervento, i tessuti diventano meno elastici e possono formarsi aderenze, rigidità muscolare e fibrosi cicatriziale. È un po’ come se il sistema mandibolare perdesse la sua fluidità.
Anche i legamenti possono irrigidirsi In alcuni pazienti, infatti, i legamenti dell’articolazione possono diventare molto rigidi o addirittura calcificarsi.
E quando strutture che dovrebbero essere elastiche diventano dure, il movimento della mandibola può ridursi ulteriormente.
Il problema non riguarda solo l’articolazione temporomandibolare
Questo è un punto su cui voglio soffermarmi perché è molto importante.
A volte il problema non riguarda solo l’articolazione temporomandibolare ma può essere coinvolto tutto il sistema:
- muscoli
- articolazione
- cicatrici
- tessuti profondi
- nervi.
Per questo alcuni pazienti continuano ad avere difficoltà anche dopo mesi.
Quando è importante farsi valutare?
È importante fare una visita se dopo un intervento vicino alla tempia o all’orecchio compaiono sintomi come:
- difficoltà ad aprire la bocca
- dolore davanti all’orecchio
- rigidità mandibolare
- deviazione della mandibola
- difficoltà a mangiare.
In alcuni casi possono essere utili:
- risonanza magnetica dell’articolazione temporomandibolare
- TAC/CBCT
- valutazione dei muscoli masticatori
- studio del movimento mandibolare.
Conclusioni
La mandibola non è separata dal resto del cranio e dopo alcuni interventi chirurgici vicino alla tempia, muscoli e articolazioni possono cambiare il loro modo di funzionare.
Capire la vera causa della tua difficoltà ad aprire la bocca è fondamentale per impostare una diagnosi corretta.
Se dopo un intervento nella zona della tempia o vicino all’orecchio stai notando difficoltà nell’aprire la bocca, non ignorarlo e non aspettare nemmeno che passi da solo. Quando la mandibola cambia il suo modo di muoversi, infatti, significa che qualcosa nel sistema muscolare e articolare non sta lavorando in equilibrio.
Una valutazione mirata permette di capire se il problema riguarda l’articolazione temporomandibolare, i muscoli masticatori o le eventuali modifiche dei tessuti dopo l’intervento, e di impostare un percorso di trattamento adeguato prima che la rigidità diventi stabile.
Prenota subito una visita: analizzeremo in modo approfondito la funzione mandibolare, individueremo la causa reale del disturbo e imposteremo un percorso mirato per recuperare un’apertura della bocca più libera e funzionale.
Fonti
- Temporomandibular Disorders Schiffman E, Ohrbach R, Truelove E, et al. Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD) for Clinical and Research Applications. J Oral Facial Pain Headache. 2014
- Andrade Júnior FC, Brock RS, de Figueiredo EG, et al. Dysfunction of the temporalis muscle after pterional craniotomy for intracranial aneurysms. Arq Neuropsiquiatr. 1998
- Kim YK, Kim SG, Kim JH. Conservative treatment of severe limited mouth opening after transtemporal craniotomy. J Craniofac Surg. 2011


