Artrite dell’articolazione temporomandibolare: sintomi, diagnosi e trattamenti efficaci

Artrite dell'articolazione temporomandibolare

Hai mai sentito dolore alla mandibola, magari quando mastichi, sbadigli o semplicemente parli? A volte, quel fastidio può essere più di una semplice tensione muscolare: potrebbe infatti trattarsi di artrite dell’articolazione temporomandibolare (ATM).

L’articolazione temporomandibolare è infatti una delle articolazioni più complesse del nostro corpo poiché ci permette di aprire e chiudere la bocca, parlare, masticare, sorridere. Quando però viene colpita da un processo infiammatorio come l’artrite, ecco allora che anche i gesti più semplici possono diventare dolorosi o limitati.

In questo articolo ti spiegherò in modo chiaro e semplice che cos’è l’artrite dell’articolazione temporomandibolare, quali tipi esistono, come si manifesta, come si diagnostica e – soprattutto – quali trattamenti possono aiutarti davvero a stare meglio.

Cos’è l’artrite dell’articolazione temporomandibolare?

L’artrite dell’articolazione temporomandibolare è un’infiammazione cronica che colpisce l’articolazione che collega la mandibola al cranio, proprio davanti all’orecchio. È proprio la stessa articolazione che si muove ogni volta che parli, mastichi o sbadigli.

A differenza di altri problemi dell’articolazione tempromandibolare, come ad esempio i disturbi muscolari o meccanici, l’artrite è una vera e propria malattia infiammatoria che può danneggiare i tessuti interni dell’articolazione e, col tempo, deformarla se non viene trattata.

È importante sapere che questa forma di artrite può insorgere non solo negli adulti ma anche nei bambini e negli adolescenti. Spesso non dà sintomi evidenti all’inizio ma può causare danni importanti se non viene riconosciuta in tempo.

Quali tipi di artrite possono colpire l’articolazione temporomandibolare?

L’articolazione temporomandibolare può essere colpita da diversi tipi di artrite, ma i più frequenti sono:

  • Artrite Reumatoide (AR): una malattia autoimmune cronica che può colpire più articolazioni del corpo, inclusa l’articolazione temporomandibolare. Colpisce soprattutto gli adulti ma non risparmia nemmeno i giovani
  • Artrite Idiopatica Giovanile (AIG): è la forma più comune di artrite nei bambini e negli adolescenti. In circa il 40-90% dei casi può coinvolgere anche l’articolazione temporomandibolare, spesso senza nemmeno dare sintomi visibili all’inizio.

In entrambi i casi si tratta di patologie che possono causare infiammazione, dolore, limitazione nei movimenti della mandibola e, se non trattate, anche deformazioni del viso e problemi nella crescita nei bambini.

Vediamo quindi quali sono i sintomi più comuni dell’artrite dell’articolazione temporomandibolare.

I sintomi dell’artrite all’articolazione temporomandibolare

I sintomi dell’artrite dell’articolazione temporomandibolare possono essere molto variabili.

Alcuni pazienti, infatti, non avvertono quasi nulla mentre altri possono avere disturbi importanti nella vita quotidiana. I sintomi più comuni includono:

  • Dolore alla mandibola, soprattutto durante i movimenti (parlare, masticare, sbadigliare)
  • Rigidità o difficoltà ad aprire completamente la bocca
  • Rumori articolari (click o scricchiolii)
  • Asimmetrie del volto, specialmente nei bambini con AIG, dove la crescita della mandibola può alterarsi
  • Occlusione dentale alterata, con morso aperto o retrusione mandibolare
  • Nei casi più gravi, blocco dell’articolazione o anchilosi (fusione articolare)

Una particolarità importante è che anche con danni evidenti alla risonanza magnetica, molti pazienti non riferiscono alcun sintomo. Per questo motivo è fondamentale effettuare controlli regolari, soprattutto nei bambini con diagnosi di artrite idiopatica giovanile.

Come si diagnostica l’artrite dell’articolazione temporomandibolare?

La diagnosi dell’artrite dell’articolazione temporomandibolare non è sempre semplice perché spesso i sintomi non corrispondono alla gravità del problema visibile negli esami strumentali.

Per questo motivo, si usano diversi strumenti:

  • Visita clinica: è sicuramente il primo passo da fare. Si valutano dolore alla palpazione, apertura della bocca, deviazioni nei movimenti e simmetria del volto. Nei bambini con AIG, questo esame andrebbe ripetuto almeno una volta l’anno
  • Risonanza magnetica con contrasto: è il test più efficace per scoprire se c’è infiammazione attiva nell’articolazione. Può infatti evidenziare edema, ispessimento della membrana sinoviale e danni ossei anche in pazienti che non lamentano dolore
  • Radiografie panoramiche, TC e Cone Beam: servono soprattutto per valutare i danni ossei già presenti ma non sono utili nelle fasi iniziali perché non mostrano i primi segni infiammatori nei tessuti molli.
  • Ecografia: anche se è ancora poco affidabile per questa articolazione e viene usata raramente.

Una diagnosi precoce è fondamentale per evitare deformazioni e complicazioni irreversibili, soprattutto nei pazienti più giovani.

I migliori trattamenti per l’artrite dell’articolazione temporomandibolare

Il trattamento dell’artrite dell’articolazione temporomandibolare dipende dalla gravità del quadro clinico e dall’età del paziente. L’obiettivo è sempre lo stesso: ridurre il dolore, preservare la funzionalità e prevenire deformazioni.

Ecco quindi quali sono i trattamenti che a oggi risultano essere tra i più efficaci:

  • Farmaci antinfiammatori e antireumatici (DMARDs): sono la base della terapia e agiscono sull’infiammazione sistemica. L’articolazione temporomandibolare potrebbe però rispondere meno bene rispetto ad altre articolazioni, quindi potrebbe essere necessario intervenire localmente
  • Terapie locali come:
    • Fisioterapia mirata, che aiuta a migliorare i movimenti della mandibola e a ridurre le tensioni muscolari
    • Bite dentali o placche occlusali, utili per rilassare i muscoli masticatori e ridurre il carico articolare. Attenzione però: se usati a lungo nei bambini, possono influenzare la loro crescita facciale
    • Infiltrazioni intra-articolari con cortisone, che si usano solo nei casi resistenti, una sola volta, per evitare danni alla crescita mandibolare o all’articolazione stessa.
  • Tecniche mini-invasive: se le terapie conservative non bastano, si può ricorrere all’artrocentesi (lavaggio dell’articolazione) o all’artroscopia per rimuovere mediatori infiammatori e migliorare il movimento.
  • Chirurgia, l’ultima opzione e si considera solo in casi estremi (meno dell’1% dei pazienti). Nei bambini, può essere necessaria per correggere gravi deformità ossee causate dalla malattia.

Ogni decisione terapeutica deve in ogni caso essere presa da un’equipe multidisciplinare (reumatologo, ortodontista, chirurgo maxillo-facciale, fisioterapista), soprattutto quando si tratta di bambini o adolescenti in fase di crescita.

Conclusioni

L’artrite dell’articolazione temporomandibolare è una condizione spesso sottovalutata ma che può avere un forte impatto sulla qualità della vita, soprattutto nei bambini e nei ragazzi con artrite idiopatica giovanile. Il problema è che spesso questa articolazione, pur potendo essere seriamente danneggiata, a volte non dà sintomi evidenti fino a quando il danno è già avanzato.

Per questo motivo è fondamentale non aspettare i dolori forti o i blocchi: chi ha una malattia reumatica deve fare controlli regolari dell’articolazione temporomandiboalre con esami clinici e, se necessario, anche con una risonanza magnetica con contrasto.

Più la diagnosi è precoce, migliori saranno i risultati delle terapie.

Ricorda inoltre che ogni caso è unico. Affidarsi a professionisti esperti e a un’equipe multidisciplinare è la chiave per affrontare la malattia nel modo più efficace, prevenendo complicazioni come le deformazioni del volto, i problemi nell’alimentazione, nella parola e nell’igiene orale.

E se vuoi prenotare subito una visita presso il nostro studio, puoi farlo da qua. Saremo felici di accoglierti e valutare insieme la salute della tua articolazione temporomandibolare con un approccio personalizzato, attento e professionale.


Fonti

Schmidt C, et al. The Diagnosis and Treatment of Rheumatoid and Juvenile Idiopathic Arthritis of the Temporomandibular Joint. Dtsch Arztebl Int 2022; 119: 47–54. DOI: 10.3238/arztebl.m2021.0388

Condividi
Immagine di Andrea Capocchi

Andrea Capocchi

Odontoiatra esperto in gnatologia e dolore orofacciale. Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università di Perugia, ho proseguito la mia formazione con due Master di secondo livello in Odontoiatria in Età Evolutiva e in Gnatologia e Dolore Orofacciale presso "La Sapienza" di Roma. Il mio obiettivo è quello di offrire ai miei pazienti soluzioni efficaci e personalizzate per migliorare significativamente la loro qualità di vita, restituendo benessere, funzionalità e un sorriso sereno.
Immagine di Andrea Capocchi

Andrea Capocchi

Odontoiatra esperto in gnatologia e dolore orofacciale. Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università di Perugia, ho proseguito la mia formazione con due Master di secondo livello in Odontoiatria in Età Evolutiva e in Gnatologia e Dolore Orofacciale presso "La Sapienza" di Roma. Il mio obiettivo è quello di offrire ai miei pazienti soluzioni efficaci e personalizzate per migliorare significativamente la loro qualità di vita, restituendo benessere, funzionalità e un sorriso sereno.

Prenota ora la tua visita gratuita!

e scopri come un approccio diagnostico basato sui criteri DC/TMD può essere il primo passo verso il benessere e il sollievo dal dolore.

Richiesta informazioni

Compila il form di seguito, indicando brevemente per cosa vorresti ricevere informazioni e sarai ricontattato non appena possibile dal nostro staff.

Richiedi una visita e spiegaci il tuo problema

Compila il modulo sottostante per richiedere un appuntamento.

Compilando il modulo si inoltreranno informazioni esclusivamente per richiedere un appuntamento in maniera più dettagliata, previa conferma da parte dello studio.

La richiesta non sottintende in alcun modo la conferma di un appuntamento.

Informazioni di contatto
Seleziona una data e la fascia oraria (indicativa)
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie in modo da poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web ritieni più interessanti e utili.