Qualcuno ti ha fatto notare che digrigni i denti nel sonno? Oppure ti capita spesso di serrare la mandibola durante il giorno, magari senza accorgertene?
Se sì, potresti soffrire di bruxismo, un disturbo molto più comune di quanto si pensi. Ma capirlo davvero, sapere quando avviene, perché e con quali conseguenze, è sempre stato complicato. Almeno fino ad oggi.
Un gruppo internazionale di esperti ha infatti finalmente creato un test, uno strumento completo e affidabile per valutare il bruxismo in tutte le sue forme: si chiama STAB, che sta per Standardised Tool for the Assessment of Bruxism. Lo hanno presentato in un importante articolo scientifico pubblicato nel 2023 da Manfredini e colleghi.
Prima di scendere nei dettagli facciamo un piccolo ma doveroso passo indietro per rispondere a una domanda fondamentale. Cosa si intende con “bruxismo”?
Cos’è il bruxismo?
Spesso quando si parla di bruxismo si pensa solo al rumore dei denti che sfregano tra loro nel sonno. In realtà oggi sappiamo invece che il bruxismo è molto più di questo.
Il bruxismo è infatti un’attività dei muscoli masticatori che può avvenire sia di notte (bruxismo del sonno) che durante il giorno (bruxismo da svegli). Non sempre è patologico: in certi casi può essere una risposta naturale dello stomaco, dello stress o persino avere una sorta di ruolo protettivo.
Ma quando è troppo frequente o intenso può provocare dolore, usura dei denti, mal di testa o problemi all’articolazione temporomandibolare (quella che ti fa aprire e chiudere la bocca).
Come funziona lo strumento STAB
Il bello dello STAB è che guarda il bruxismo da ogni punto di vista. Non si limita a chiedere “digrigni i denti?” ma raccoglie informazioni da tre fonti diverse:
- Quello che racconta il paziente
- Ciò che osserva l’odontoiatra durante la visita
- I dati raccolti con strumenti tecnologici come l’elettromiografia o sensori nel bite dentale.
La vera forza dello STAB sta nella sua completezza. Finalmente si dispone infatti di uno strumento che mette insieme tante informazioni diverse, dalle sensazioni soggettive alle prove oggettive, per creare un quadro a 360 gradi.
È un po’ come passare da una foto sfocata a un’immagine nitida: grazie allo STAB, il bruxismo non è più un disturbo misterioso o difficile da inquadrare e può inoltre essere aggiornato nel tempo e adattato alle esigenze del singolo paziente.
Non è un test uguale per tutti, quindi, ma un vero e proprio strumento clinico su misura per ogni paziente.
In questo modo, questo strumento riesce a fornire un quadro molto preciso del tipo di bruxismo presente, della sua frequenza, dei fattori che lo causano e delle sue conseguenze.
Cosa valuta lo STAB?
Lo STAB è diviso in due grandi sezioni, chiamate assi.
Il primo asse, chiamato Axis A, serve a capire quanto e come è presente il bruxismo e quali danni o fastidi ha già causato, come dolore ai muscoli o alle articolazioni, usura dei denti, mal di testa, sensazione di affaticamento mandibolare o secchezza della bocca.
Il secondo, Axis B, va invece a cercare le possibili cause e tutto ciò che può essere collegato al bruxismo come stress, ansia, insonnia, apnea del sonno, reflusso gastrico, uso di farmaci o sostanze stimolanti, e persino fattori familiari.
Lo STAB è quindi uno strumento utile sia per l’odontoiatra che per il paziente poiché aiuta il professionista a capire se davvero si tratta di bruxismo, a distinguerne il tipo (diurno o notturno), e a individuare le possibili cause ma soprattutto permette di costruire un piano personalizzato, evitando approcci standard che non funzionano per tutti.
Per il paziente, invece, è un modo per sentirsi ascoltato, capito e accompagnato in un percorso clinico più completo, preciso e su misura.
Chi dovrebbe fare una valutazione con lo STAB?
Lo STAB può essere utile per tante persone diverse e non solo per chi si sveglia con la mandibola dolorante o ha i denti consumati. Può infatti essere utile anche per chi soffre di cefalee frequenti, ha dolori al viso, disturbi del sonno o semplicemente sospetta di serrare i denti nei momenti di stress.
Anche chi ha ricevuto un bite in passato e non ha avuto benefici può trarre vantaggio da una valutazione più approfondita e strutturata, proprio come quella proposta dallo STAB.
Conclusioni
Il bruxismo è un fenomeno complesso e multifattoriale che merita attenzione e valutazioni serie.
Lo STAB, sviluppato da un gruppo internazionale di esperti guidati dal Prof. Daniele Manfredini, rappresenta oggi il miglior strumento a disposizione per capire veramente il bruxismo, sia per chi lo vive che per chi lo cura.
Se pensi di soffrirne, parlarne con un professionista che utilizza questo approccio potrebbe essere il primo passo per ritrovare benessere, sollievo e sonni tranquilli.
Prenota subito una visita nel nostro studio per eseguire il test per il bruxismo con il metodo STAB e ricevere una valutazione personalizzata e completa. Il tuo sorriso e il tuo riposo ti ringrazieranno!


