Molti di noi hanno avuto almeno una volta nella vita la sensazione di svegliarsi con la mandibola rigida o dolorante, oppure di stringere i denti durante una giornata particolarmente stressante.
Questi sintomi potrebbero essere il segnale del bruxismo, un fenomeno molto diffuso che spesso passa inosservato ma che, se trascurato, può compromettere la salute dei tuoi denti e della mandibola.
In questo articolo vedremo insieme cos’è il bruxismo, come riconoscerlo e quali sono i migliori metodi per affrontarlo efficacemente per migliorare così la qualità del tuo sonno e il benessere della tua bocca.
Cos’è il bruxismo
Il bruxismo è una condizione caratterizzata dall’abitudine involontaria di stringere o digrignare i denti, spesso associata anche a una rigidità o spinta della mandibola ed è spesso associato ai cosiddetti disordini temporomandibolari.
Questa azione ripetitiva può avvenire durante la notte (bruxismo notturno, chiamato Sleep Bruxism) o durante il giorno (bruxismo diurno, chiamato Awake Bruxism).
Nonostante sia piuttosto comune – circa il 30% delle persone ne soffre almeno occasionalmente – molti non sanno nemmeno di averlo fino a quando il proprio odontoiatra o il partner non glielo fanno notare.
Secondo uno studio recente (Matusz et al., 2022), il bruxismo è più frequente nelle donne e nelle persone sotto i 40 anni e spesso peggiora nei periodi di forte stress emotivo. Ma non solo gli adulti possono esserne affetti: il bruxismo, infatti, può colpire anche i bambini e gli adolescenti.
Vediamo quindi quali sono i sintomi più comuni del bruxismo.
I sintomi del bruxismo
Riconoscere il bruxismo non è sempre semplice perché molte persone non si accorgono di stringere o digrignare i denti, soprattutto quando dormono.
Ci sono però alcuni segnali tipici da non sottovalutare. Tra questi troviamo:
- Mal di testa frequenti al risveglio
- Rigidità e dolore alla mandibola
- Sensibilità dentale
- Dolore ai muscoli del viso
- Usura o scheggiatura dei denti
- Difficoltà ad aprire completamente la bocca.
Alcune persone possono anche notare un rumore come un click della mandibola quando mangiano o sbadigliano oppure percepire tensione muscolare a collo e spalle.
Secondo lo studio scientifico condotto da Matusz e colleghi nel 2022, tutti questi sintomi possono indicare la presenza di bruxismo, specialmente se persistono nel tempo o peggiorano in periodi di maggiore stress.
Quali sono le cause del bruxismo
Il bruxismo è considerato un disturbo multifattoriale, cioè non ha una causa unica ma dipende da una combinazione di fattori fisici e psicologici.
Tra le cause principali ci sono lo stress e l’ansia, che possono portare involontariamente a stringere i denti durante il giorno o durante il sonno.
Anche fattori genetici sembrano avere un ruolo importante: secondo lo studio di Matusz et al. (2022), tra il 21% e il 50% delle persone con bruxismo ha un parente stretto che ha sofferto dello stesso disturbo.
Altri fattori coinvolti includono problemi di occlusione dentale (ovvero come chiudono i denti tra loro), alterazioni nel sistema nervoso centrale e alcune abitudini o stili di vita, come l’abuso di caffeina, alcol o tabacco o l’assunzione di determinati farmaci.
Come si diagnostica il bruxismo?
Se sospetti di soffrire di bruxismo, il primo passo è parlarne apertamente con il tuo odontoiatra.
Solitamente, la diagnosi comincia con una semplice conversazione durante la quale si cerca di comprendere quali sintomi provi e in quali momenti della giornata.
L’odontoiatra effettuerà poi una visita accurata per verificare eventuali segni di usura dentale, ipertrofia muscolare (ovvero muscoli mandibolari più sviluppati del normale), o alterazioni dell’articolazione temporomandibolare.
In alcuni casi potrebbero essere richiesti anche esami più specifici come l’elettromiografia (EMG), che registra l’attività muscolare durante il sonno, o la polisonnografia (PSG), che valuta la qualità del tuo sonno complessivo.
Secondo lo studio di Matusz e colleghi (2022), questi test strumentali rappresentano il metodo più accurato per confermare con certezza la presenza di bruxismo.
Un gruppo internazionale di esperti ha inoltre creato un test, uno strumento completo e affidabile per valutare il bruxismo in tutte le sue forme: si chiama STAB, che sta per Standardised Tool for the Assessment of Bruxism. Lo hanno presentato in un importante articolo scientifico pubblicato nel 2023 da Manfredini e colleghi.
I migliori trattamenti per il bruxismo
Per fortuna, oggi esistono diverse strategie efficaci per gestire il bruxismo e alleviarne i sintomi.
Una delle più utilizzate è il bite dentale che si tratta di una placca trasparente su misura da indossare durante la notte per proteggere i denti dall’usura e aiutare a rilassare i muscoli della mandibola.
Altri approcci validi includono tecniche di rilassamento muscolare e biofeedback, utili soprattutto per imparare a controllare la tensione mandibolare durante il giorno.
Nei casi più intensi, l’odontoiatra può anche consigliare anche la tossina botulinica (botox) per rilassare i muscoli troppo contratti oppure brevi cicli di terapia farmacologica.
Secondo quanto riportato nello studio di Matusz et al. (2022), combinare questi trattamenti con tecniche di gestione dello stress, come la psicoterapia cognitivo-comportamentale o la meditazione, permette di affrontare il problema alla radice e migliorare significativamente così la qualità della propria vita.
Come prevenire il bruxismo e migliorare la salute della mandibola
Prevenire il bruxismo è possibile e questo percorso inizia sempre da piccoli cambiamenti nello stile di vita quotidiano.
Per prima cosa è molto importante imparare a gestire meglio lo stress, magari con l’aiuto di tecniche di rilassamento come lo yoga, la meditazione o semplicemente dedicando qualche minuto al giorno a respirare profondamente e rilassarsi.
Evita anche di assumere sostanze eccitanti come caffeina, alcol e tabacco nelle ore serali perché questo può aiutarti a dormire meglio e a ridurre il rischio di bruxismo notturno.
Presta anche attenzione alla posizione della mandibola durante il giorno: cerca di mantenere le labbra chiuse e i denti leggermente separati tra loro.
Secondo gli esperti (Matusz et al., 2022), anche una visita regolare dal tuo odontoiatra è importante per intercettare tempestivamente eventuali problemi occlusali o muscolari ed evitare così che il bruxismo diventi più grave nel tempo.
Conclusioni
Il bruxismo può sembrare un problema piccolo e insignificante ma se ignorato, potrebbe causare disturbi importanti alla salute dei tuoi denti e della tua mandibola.
Per fortuna, con il giusto approccio e grazie a una diagnosi precoce, è però una condizione facilmente gestibile e controllabile.
Se sospetti di soffrire di bruxismo, non aspettare che la situazione peggiori: parlane con il tuo odontoiatra di fiducia oppure prenota subito una visita.
E ricorda sempre: prevenire è sempre più semplice che curare! Con un po’ di attenzione, cura e consapevolezza, puoi recuperare serenità e garantire il benessere della tua bocca.
Fonti
- “Common therapeutic approaches in sleep and awake bruxism — an overview”, Krystian Matusz et al., Neurol Neurochir Pol 2022;56(6):455-463, DOI: 10.5603/PJNNS.a2022.0073


