Dopo un incidente stradale con colpo di frusta cervicale, molte persone lamentano non solo dolore al collo ma anche fastidi alla mandibola.
La domanda che spesso nasce è: c’è davvero un legame tra il colpo di frusta e i disordini temporomandibolari?
Vediamo insieme cosa ci dice scienza.
Cos’è il colpo di frusta e come può influenzare la mandibola
Il colpo di frusta si verifica quando la testa subisce un movimento improvviso di flessione ed estensione, tipico degli incidenti automobilistici, in particolare nei tamponamenti.
Questo rapido movimento avanti-indietro può superare la normale capacità di adattamento delle strutture cervicali e provoca sollecitazioni anomale sui muscoli, sui legamenti e sulle articolazioni del collo.
Poiché la mandibola è funzionalmente collegata al rachide cervicale attraverso un sistema complesso di muscoli, fasce e connessioni neuromuscolari, tali sollecitazioni possono ripercuotersi anche sull’articolazione temporomandibolare (ATM).
Il trauma può quindi generare microtraumi o alterazioni funzionali che influenzano i movimenti mandibolari, favorendo tensioni muscolari, sovraccarichi articolari o modificazioni dell’apertura e della chiusura della bocca.
I sintomi più frequenti del colpo di frusta
Dopo un trauma cervicale, i pazienti possono sperimentare:
- Dolore ai muscoli della mandibola e al volto
- Rumori articolari come click alla mandibola o scrosci durante i movimenti
- Limitazioni nell’apertura della bocca
- Cefalee, mal di testa e tensioni muscolari diffuse
Questi sintomi, se persistenti, possono essere espressione di un disordine temporomandibolare post-traumatico.
Cosa dice la ricerca scientifica
La letteratura medica non ha ancora raggiunto un consenso definitivo.
Alcuni studi mostrano che dopo un colpo di frusta aumenta la probabilità di sviluppare dolore mandibolare. Altri studi, invece, non evidenziano un collegamento diretto tra le due cose.
Quello che sappiamo con certezza è che fattori psicologici come stress e tensione muscolare possono invece amplificare i sintomi, rendendo la relazione ancora più complessa.
Diagnosi, terapie e soluzioni
Per capire se i disturbi mandibolari siano legati al colpo di frusta è fondamentale una valutazione specialistica con protocolli standardizzati come i DC/TMD, che analizzano sia gli aspetti clinici sia quelli psicosociali.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi il trattamento è conservativo e non invasivo e può includere:
- Fisioterapia su collo e mandibola
- Esercizi di riabilitazione personalizzati
- Splint se indicati
- Tecniche di rilassamento e gestione dello stress.
Un approccio multidisciplinare, che coinvolga odontoiatri esperti in disordini temporomandibolari, fisioterapisti e, quando necessario, psicologi del dolore, contribuisce ad aumentare l’efficacia del trattamento e a migliorare gli esiti nel tempo.
Conclusioni
Il legame tra colpo di frusta e disordini temporomandibolari rimane un tema controverso ma i sintomi non devono essere trascurati. Una diagnosi precoce e un trattamento mirato possono migliorare la qualità di vita ed evitare cronicizzazioni.
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Fonti
Al-Ani Z. Whiplash-associated temporomandibular disorders: a review article. Primary Dental Journal. 2023;12(1):79-84. DOI: 10.1177/20501684231154952. PMID: 36916625.


