Se soffri di dolore alla mandibola, click articolari o difficoltà ad aprire la bocca, potresti aver sentito parlare della logopedia come possibile soluzione.
Ma è davvero utile nei disordini temporo-mandibolari (DTM)? La risposta è: in alcuni casi sì ma non per tutti i pazienti.
In questa guida scoprirai:
- cos’è davvero un disordine temporomandibolare
- qual è il ruolo della lingua e della deglutizione
- quando la logopedia può aiutare
- quando invece non è indicata
- cosa dice la letteratura scientifica.
Cosa sono i disordini temporomandibolari
I disordini temporomandibolari sono un gruppo di disturbi che coinvolgono i muscoli masticatori, l’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e il sistema neuromuscolare.
Secondo i criteri diagnostici internazionali DC/TMD, i disordini temporomandibolari si dividono principalmente in:
- Disordini temporomandibolari muscolari (miogeni)
- dolore ai muscoli della mandibola
- affaticamento nella masticazione
- tensione facciale
- Disordini temporomandibolari articolari
- click o scrosci
- blocchi mandibolari
- dolore articolare
Molti pazienti presentano forme miste.
Il collegamento tra logopedia e disordini temporomandibolari
La logopedia, in questo contesto, si occupa di terapia miofunzionale orofacciale.
Questa terapia lavora su:
- posizione e funzione della lingua
- modalità di deglutizione
- coordinazione dei muscoli oro-facciali.
Attraverso uno studio clinico (De Felício et al., 2010), la terapia miofunzionale ha mostrato:
- riduzione del dolore
- aumento dell’apertura della bocca
- miglioramento della funzione mandibolare
Può quindi essere utile in pazienti selezionati.
Il ruolo della lingua e i disordini temporomandibolari
Attraverso studi sulla funzione della lingua (Marim et al., 2019), nei pazienti con disordini temporomandibolari sono state osservate riduzione della forza della lingua e alterazioni della funzione orale, suggerendo un possibile coinvolgimento miofunzionale.
Ma la lingua non causa i disordini temporomandibolari, questo è uno dei punti più importanti da sottolineare.
La letteratura scientifica dimostra infatti che i disordini temporomandibolari sono disturbi multifattoriali e possono dipendere da:
- sovraccarico muscolare (es. serramento)
- fattori articolari
- fattori neurologici
- stress e sensibilizzazione del dolore.
Alcuni studi hanno osservato che nei pazienti con disordini temporomandibolari possono essere presenti anche:
- alterazioni della funzione linguale
- difficoltà nella deglutizione
- problemi di coordinazione oro-facciale.
Ma questo non significa che la lingua sia la causa del disturbo.
Quando la logopedia può essere utile nei disordini temporomandibolari
La terapia miofunzionale può essere indicata quando sono presenti:
- deglutizione atipica
- postura linguale alterata
- difficoltà nella coordinazione lingua-mandibola
- disfunzioni dei muscoli oro-facciali
- parafunzioni orali.
In questi casi può aiutare a migliorare l’equilibrio muscolare.
Quando la logopedia non è la terapia principale
La logopedia non è il trattamento principale quando il problema è invece:
- Muscolare (es. serramento)
- più indicati: bite, terapia muscolare, fisioterapia
- Articolare (es. dislocazione del disco)
- più indicati: terapia gnatologica specifica.
Perché serve un approccio multidisciplinare
I disordini temporomandibolari sono disturbi complessi che coinvolgono:
- il sistema muscolare
- l’articolazione
- il sistema nervoso
- il comportamento motorio.
Per questo il trattamento più efficace è spesso multidisciplinare, che prevede figure come l’odontoiatra che ha conseguito un master post-universitario sulla Gnatologia e il dolore orofacciale, il fisioterapista, il logopedista e – in alcuni casi – anche il neurologo.
Come capire se nel tuo caso serve la logopedia
Non tutti i pazienti con disordini temporomandibolari hanno bisogno di logopedia.
Serve infatti una valutazione che analizzi:
- il tipo di dolore (muscolare o articolare)
- la presenza di disfunzioni miofunzionali
- il pattern di movimento mandibolare
- eventuali compensi neuromuscolari.
Solo così è possibile scegliere la terapia giusta.
La logopedia può essere infatti utile nel trattamento dei disordini temporomandibolari ma non è una soluzione universale: funziona solo quando esiste una componente miofunzionale reale.
Conclusione
Se hai dolore alla mandibola, click o difficoltà ad aprire la bocca, non cercare una soluzione generica
ma cerca invece una diagnosi precisa.
Perché il trattamento efficace dipende sempre da cosa sta causando il problema.
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Fonti
- Schiffman E. et al. Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (DC/TMD) J Oral Facial Pain Headache, 2014
- De Felício CM. et al. Orofacial myofunctional therapy in temporomandibular disorders CRANIO, 2010
- Marim GC. et al. Tongue strength and oral function in TMD patients, 2019.


