Nevralgia del trigemino o disordine temporomandibolare? Come riconoscere la differenza (e cosa fare)

Nevralgia del trigemino

Ti fa male il viso, la mandibola o vicino all’orecchio e non capisci perché?

Le cause più comuni possono essere due: i disordini temporomandibolari, che riguardano i muscoli masticatori e l’articolazione temporomandibolare, o la nevralgia del trigemino, un dolore neuropatico del nervo che porta la sensibilità al viso.

Capire quale delle due è in gioco è fondamentale perché la terapia è completamente diversa. Vediamo quindi insieme come riuscire a capire se il dolore che provi può essere causato da un disordine temporomandibolare oppure da una nevralgia del trigemino.

Cosa sono i disordini temporomandibolari

I disordini temporomandibolari interessano l’articolazione temporomandibolare, ossia quell’articolazione che collega la mandibola al cranio e i muscoli che la muovono.

Stress, serramento dei denti, parafunzioni e posture scorrette possono sovraccaricare queste strutture.

In caso di disordini temporomandibolari, come si presenta il dolore?

  • Sordo, profondo, spesso continuo
  • Peggiora con la masticazione, con il serramento della mandibola o con l’apertura della bocca
  • Può esserci tensione ai muscoli del viso e/o del collo, click mandibolari o scrosci nell’articolazione temporomandibolare
  • Può irradiarsi verso la tempia, l’orecchio e nell’area periorbitale.

Cos’è la nevralgia del trigemino

La nevralgia del trigemino appare con un dolore del nervo trigemino (V cranico), spesso dovuto a una compressione vascolare o, più raramente, a altre patologie. È anche una delle forme di dolore più intense.

E come si presenta il dolore?

  • Elettrico, a scossa, trafittivo, di forte intensità
  • Dura pochi secondi (raramente oltre 1-2 minuti) e può ripetersi più volte al giorno
  • Spesso è unilaterale e sempre nella stessa zona (fronte, guancia, mandibola/mento)
  • Può essere scatenato da uno sfioramento del viso, dal vento, dal lavarsi i denti o dal parlare
  • A volte compaiono lacrimazione, arrossamento cutaneo e contrazioni muscolari (tic).

Le 5 differenze che aiutano a capire il problema

Domanda rapidaDisordine temporomandibolareNevralgia del trigemino
Com’è il dolore?Sordo, profondo, peso muscolareScossa, trafittivo, elettrico
Quanto dura?Minuti – orePochi secondi (attacchi ripetuti)
Cosa lo fa venire?Masticare, aprire/serrare la boccaSfiorare la pelle, vento, lavarsi i denti
Di notte?Può esserciSpesso assente tra un attacco e l’altro
Alla palpazione dei muscoli?Riproduce il doloreNon lo riproduce

Regola pratica: se il dolore peggiora con i movimenti della mandibola, è più probabile che si tratti di un disordine temporomandibolare.

Se invece il dolore è brevissimo, come una scossa, scatenato da stimoli minimi come il contatto o il vento, va considerata invece una possibile nevralgia del trigemino.

Come si fa diagnosi

Capire se il dolore al viso o alla mandibola dipende da un disordine temporomandibolare o da una nevralgia del trigemino è fondamentale perché – come abbiamo già accennato – i percorsi diagnostici e terapeutici sono completamente diversi.

Per questo motivo è importante affidarsi a una valutazione mirata, che segua criteri clinici precisi.

Disordini temporomandibolari

La diagnosi si basa su una visita gnatologica che comprende l’anamnesi, la palpazione dei muscoli masticatori e dell’articolazione temporomandibolare, oltre alla valutazione della funzione mandibolare.

In alcuni casi possono essere indicati esami di approfondimento, come la CBCT (tomografia computerizzata cone beam) o la risonanza magnetica dell’articolazione temporomandibolare.

Nevralgia del trigemino

La diagnosi richiede una valutazione neurologica. Spesso viene eseguita una risonanza magnetica encefalica per escludere un conflitto vascolare o altre possibili cause.

La risposta positiva a farmaci neuromodulanti, come la carbamazepina (prescritta dal neurologo), rappresenta un importante elemento di supporto diagnostico.

Quali sono i migliori trattamenti

Una volta individuata la causa del dolore, è essenziale seguire un percorso terapeutico mirato perché disordini temporomandibolari e nevralgia del trigemino richiedono approcci completamente differenti.

Trattare il problema sbagliato porta infatti spesso a terapie inefficaci e a un inutile prolungamento dei sintomi.

Disordini temporomandibolari

Il trattamento è generalmente conservativo e funzionale e può includere terapie reversibili come l’utilizzo di un bite personalizzato, la fisioterapia o la riabilitazione mandibolare, l’educazione alle corrette abitudini funzionali e la gestione dello stress.

Eventuali correzioni occlusali o protesiche vengono prese in considerazione solo nei casi in cui siano realmente indicate.

Nevralgia del trigemino

Il trattamento è principalmente farmacologico, basato su terapie neuromodulanti come carbamazepina o oxcarbazepina, sempre sotto controllo neurologico.

Nei casi resistenti ai farmaci possono essere valutate opzioni più invasive, come blocchi nervosi o procedure di neurochirurgia o radiosurgery (ad esempio Gamma Knife o decompressione microvascolare), secondo precise indicazioni specialistiche.

È importante prenotare tempestivamente una visita quando il dolore è nuovo, molto intenso, a scossa, e si ripete più volte al giorno nella stessa area del viso. Anche un dolore mandibolare che peggiora con i movimenti, associato a tensione muscolare, click articolari o limitazione dell’apertura della bocca, merita una valutazione precoce.

Nel dubbio, una prima valutazione gnatologica rappresenta spesso il passo iniziale più utile: consente di escludere o confermare un disordine temporomandibolare e, se necessario, di indirizzare correttamente verso il neurologo per ulteriori approfondimenti.

Prenota subito una visita presso il nostro studio

Conclusioni

Il dolore al viso, alla mandibola o vicino all’orecchio può avere origini molto diverse e, come abbiamo visto, disordini temporomandibolari e nevralgia del trigemino richiedono diagnosi e trattamenti completamente differenti.

Confondere queste due condizioni significa spesso perdere tempo, sottoporsi a terapie inefficaci e convivere inutilmente con sintomi che potrebbero invece essere gestiti in modo corretto. Una valutazione mirata consente invece di identificare l’origine reale del dolore, evitare errori diagnostici e impostare fin da subito il percorso terapeutico più adatto.

Se il dolore è persistente, ricorrente o interferisce con la tua vita quotidiana, non rimandare. Anche nel dubbio, un primo inquadramento clinico può fare la differenza tra mesi di sofferenza e una soluzione concreta.

Capire cosa sta davvero causando il tuo dolore è il primo passo per tornare a stare bene.

Prenota quindi subito una visita presso il nostro studio. Valuteremo in modo accurato la tua situazione e, se necessario, ti indirizzeremo verso gli approfondimenti specialistici più appropriati.


Fonti

Differential diagnostics of pain in the course of trigeminal neuralgia and temporomandibular joint dysfunction. M Pihut et al. Biomed Res Int. 2014.

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Immagine di Andrea Capocchi

Andrea Capocchi

Odontoiatra esperto in gnatologia e dolore orofacciale. Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università di Perugia, ho proseguito la mia formazione con due Master di secondo livello in Odontoiatria in Età Evolutiva e in Gnatologia e Dolore Orofacciale presso "La Sapienza" di Roma. Il mio obiettivo è quello di offrire ai miei pazienti soluzioni efficaci e personalizzate per migliorare significativamente la loro qualità di vita, restituendo benessere, funzionalità e un sorriso sereno.
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Andrea Capocchi

Odontoiatra esperto in gnatologia e dolore orofacciale. Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università di Perugia, ho proseguito la mia formazione con due Master di secondo livello in Odontoiatria in Età Evolutiva e in Gnatologia e Dolore Orofacciale presso "La Sapienza" di Roma. Il mio obiettivo è quello di offrire ai miei pazienti soluzioni efficaci e personalizzate per migliorare significativamente la loro qualità di vita, restituendo benessere, funzionalità e un sorriso sereno.

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