Molte persone soffrono di fastidi o di dolori alla mandibola senza sapere bene da cosa dipendano.
I cosiddetti disordini temporomandibolari (DTM) sono infatti tra le cause più comuni di dolore non dentale al viso e possono dare sintomi molto diversi, come ad esempio dolore all’articolazione o ai muscoli della mandibola, rumori come degli scricchiolii o dei click quando si apre la bocca, mal di testa frequenti, difficoltà a masticare e persino acufeni (fischi alle orecchie).
Negli ultimi anni la ricerca ha iniziato a esplorare anche possibili legami tra i disordini temporomandibolari e alcuni fattori generali di salute, come ad esempio il peso corporeo e l’obesità. Alcuni studiosi si sono infatti chiesti se un peso più alto potesse aumentare il rischio di disturbi alla mandibola o, al contrario, avere un effetto protettivo.
E in questo articolo vediamo cosa ha scoperto uno degli studi più recenti sull’argomento.
Peso corporeo e salute della mandibola: cosa dice la scienza?
Quando parliamo di salute della mandibola pensiamo subito a denti, all’occlusione o anche allo stress. Ma pochi immaginano che anche il peso corporeo possa giocare un ruolo importante.
Da anni, infatti, gli scienziati discutono se l’obesità possa aumentare o ridurre il rischio di soffrire di disordini temporomandibolari e fino a poco tempo fa i risultati erano molto contrastanti.
Proprio per fare chiarezza, un gruppo di ricercatori ha pubblicato nel 2023 una grande revisione scientifica su BMC Oral Health, analizzando oltre 74.000 persone, un numero davvero impressionante.
I ricercatori si aspettavano di trovare nell’obesità un fattore di rischio in più per i disturbi della mandibola. In realtà è accaduto proprio l’opposto. Lo studio ha dimostrato infatti che chi ha un indice di massa corporea (BMI) più alto, quindi persone in sovrappeso o obese, ha in realtà un rischio più basso di soffrire di disordini temporomandibolari rispetto alle persone normopeso.
In particolare, gli obesi (BMI ≥ 30) risultavano addirittura meno colpiti dai dolori mandibolari rispetto sia ai normopeso sia ai semplici sovrappeso. Un risultato quindi davvero inatteso che ha sorpreso anche la comunità scientifica.
Perché un po’ di peso in più sembra proteggere la mandibola?
Gli scienziati hanno proposto alcune spiegazioni interessanti per spiegare perché un po’ di peso in più sembra proteggere la mandibola.
Le persone con un BMI più alto tendono ad avere una forza masticatoria maggiore, cioè un morso più potente e stabile: questo riduce lo stress anomalo sull’articolazione. Inoltre, chi è più magro può essere più soggetto a stress psicologico, un fattore che sappiamo peggiora i disturbi della mandibola.
Il peso corporeo sembra quindi influenzare la salute dell’articolazione non solo in modo fisico (con la forza del morso) ma anche attraverso aspetti legati alla mente e allo stress.
Cosa significa tutto questo per chi soffre di disordini temporomandibolari?
Questi risultati non vogliono certo dire che l’obesità faccia bene alla salute in generale, anzi, sappiamo bene che può aumentare il rischio di diabete, problemi cardiaci e molte altre malattie.
Però ci ricordano una cosa importante: quando si parla di disturbi della mandibola, non sono sempre le persone in sovrappeso quelle più a rischio. Al contrario, chi è molto magro o normopeso potrebbe essere più predisposto a sviluppare dolore o disfunzioni mandibolari.
Per questo motivo, il valore del BMI dovrebbe essere sempre tenuto in considerazione nella valutazione clinica dei disordini temporomandibolari.
Conclusioni
Se soffri di dolore alla mandibola, mal di testa frequenti, rumori articolari o difficoltà a masticare, non dovresti mai sottovalutare i sintomi.
La ricerca di Wang et al., BMC Oral Health, 2023 ci dice infatti che i disordini temporomandibolari possono colpire chiunque ma spesso sono i pazienti più magri ad avere una maggiore vulnerabilità.
Per questo è importante affidarsi a una visita specialistica: capire l’origine del problema è il primo passo per trovare la terapia più adatta e tornare a vivere con serenità.
Contattaci per una valutazione personalizzata: il Dr. Capocchi e la sua equipe potranno aiutarti a individuare le cause del dolore mandibolare e guidarti verso il percorso terapeutico più efficace per te.


