Cari genitori, sentire il proprio figlio digrignare o stringere i denti durante il sonno può essere una situazione che genera preoccupazione e dubbi.
Questo comportamento, noto come bruxismo, è molto più comune di quanto si possa immaginare nei bambini e negli adolescenti.
Con questo breve articolo vogliamo aiutarvi a capire meglio di cosa si tratta, riconoscere facilmente i sintomi e comprendere cosa si può fare concretamente per gestire il problema. Tranquilli: spesso il bruxismo tende a risolversi spontaneamente crescendo ma è comunque importante conoscere alcune semplici regole per garantire un sonno sereno e una crescita sana ai vostri figli.
Buona lettura!
Cos’è il bruxismo
Il bruxismo è un comportamento involontario che consiste nel digrignare o stringere i denti, spesso durante il sonno. Secondo l’articolo scientifico di Bulanda e colleghi (2021), è un’attività ripetitiva dei muscoli della mandibola, di cui i bambini non si rendono conto.
Ma non preoccupatevi: non è un comportamento che vostro figlio controlla volontariamente e nella maggior parte dei casi tende a risolversi spontaneamente con il passare del tempo.
Quali sono le cause principali del bruxismo nei bambini?
Secondo la revisione scientifica di Bulanda e collaboratori (2021), il bruxismo nei bambini può avere diverse cause, spesso combinate tra loro.
Ansia e stress sono tra le ragioni principali, soprattutto nei bambini sensibili, emotivi o sottoposti a situazioni familiari o scolastiche impegnative.
Anche problemi respiratori notturni come russamento o apnee del sonno possono causare questo disturbo.
Altri fattori comuni sono abitudini scorrette come mordicchiare unghie o penne, usare troppo il ciuccio o addirittura il reflusso gastroesofageo.
Infine, anche l’uso di alcuni farmaci (come antidepressivi o farmaci per l’iperattività) potrebbe influenzare la comparsa del bruxismo.
Quali sono i sintomi del bruxismo nei bambini e negli adolescenti?
Secondo l’articolo scientifico di Bulanda e colleghi (2021), il bruxismo non riguarda solo il digrignare o consumare i denti ma può manifestarsi con molti altri sintomi.
Alcuni dei segnali più frequenti sono dolore alla mandibola, mal di testa soprattutto al risveglio, stanchezza muscolare facciale e persino difficoltà ad aprire completamente la bocca. Potreste anche notare che il vostro bambino dorma male, si svegli spesso o appaia stanco e irritabile durante il giorno.
Se notate uno o più di questi segnali, potrebbe allora essere il caso di approfondire.
Come si diagnostica il bruxismo nei bambini?
Secondo la revisione scientifica di Bulanda e colleghi (2021), di solito siete voi genitori i primi a segnalare il problema all’odontoiatra o al pediatra, avendo notato rumori notturni durante il sonno del vostro bambino. Spesso questa semplice segnalazione basta per una prima diagnosi.
In alcuni casi, l’odontoiatra potrebbe osservare segni clinici come l’usura dei denti o la tensione muscolare mandibolare.
Se necessario, per confermare la diagnosi con certezza assoluta, potrebbe essere richiesto un esame più approfondito chiamato polisonnografia, che analizza dettagliatamente il sonno registrando movimenti mandibolari e suoni prodotti durante la notte.
Come si tratta il bruxismo nei bambini?
Secondo la revisione scientifica di Bulanda e colleghi (2021), il trattamento del bruxismo nei bambini varia molto in base alla situazione individuale.
Per fortuna, nella maggior parte dei casi non c’è bisogno di interventi particolari dato che spesso il problema diminuisce o scompare da solo con la crescita.
Quando invece il bruxismo è associato a sintomi più evidenti, come dolore mandibolare, cefalee frequenti o problemi respiratori, potrebbe invece essere necessario un approccio multidisciplinare.
Questo potrebbe includere l’uso di un bite dentale, trattamenti ortodontici specifici per migliorare la respirazione, tecniche di rilassamento o fisioterapia per ridurre lo stress e le tensioni muscolari.
In alcuni casi particolari, potrebbero essere consigliati anche farmaci per brevi periodi ma sempre sotto stretta supervisione medica.
Come prevenire il bruxismo nei bambini e nei ragazzi?
Secondo la revisione scientifica di Bulanda e collaboratori (2021), la prevenzione del bruxismo nei bambini è legata principalmente a buone abitudini quotidiane e alla gestione dello stress.
Aiutate i vostri figli creando un ambiente sereno e tranquillo prima di dormire, evitando luci e rumori fastidiosi. È anche utile insegnare tecniche semplici di rilassamento, specialmente se notate che il vostro bambino è spesso ansioso o stressato.
Assicuratevi anche che dorma a sufficienza e che eventuali problemi respiratori o posture scorrette vengano valutati e corretti precocemente dal pediatra o dal dentista. Anche limitare abitudini orali scorrette, come mordere penne o unghie o usare troppo a lungo il ciuccio, può fare una grande differenza.
Conclusioni
Il bruxismo nei bambini e negli adolescenti è una condizione piuttosto comune e raramente rappresenta qualcosa di serio.
Secondo l’articolo scientifico di Bulanda e collaboratori (2021), ciò che fa la differenza è soprattutto una diagnosi precoce e una gestione tempestiva e serena del problema.
Ricordate sempre che non siete soli: rivolgetevi al vostro odontoiatra o al vostro pediatra per un consiglio o una valutazione accurata oppure prenotate subito una visita. Un approccio sereno, multidisciplinare e attento alle esigenze individuali del vostro bambino sarà sempre la soluzione migliore per garantire la sua salute e il suo benessere generale.
Fonti
- Bulanda, S., Ilczuk-Rypuła, D., Nitecka-Buchta, A., Nowak, Z., Baron, S., & Postek-Stefańska, L. (2021). Sleep Bruxism in Children: Etiology, Diagnosis, and Treatment—A Literature Review. International Journal of Environmental Research and Public Health. PMCID: PMC8471284, PMID: 34574467.


