Praticare sport, si sa, fa benissimo alla salute. Riduce lo stress, migliora il sonno e mantiene il corpo in forma.
Ma c’è un effetto collaterale di cui pochi parlano e che colpisce molti atleti, anche giovani: il dolore alla mandibola.
Se ti è mai capitato infatti di sentire:
- dolore o affaticamento alla masticazione
- rumori articolari come click alla mandibola o scrosci
- mal di testa ricorrenti
- dolori cervicali
- oppure sensazioni strane all’orecchio (acufeni, vertigini)…
potresti soffrire di disordini temporomandibolari (DTM). Vediamo insieme più nel dettaglio di cosa si tratta e in che modo possono colpirti anche se sei uno sportivo.
Perché i disordini temporomandibolari riguardano chi fa sport
I disordini temporomandibolari sono un insieme di disturbi che colpiscono l’articolazione temporomandibolare (ATM), cioè quella che collega la mandibola al cranio.
È un’articolazione piccola ma che viene usata costantemente ogni giorno, per parlare, mangiare, sbadigliare e così via.
Nel mondo dello sport, il rischio di sviluppare un disordine temporomandiolare è più alto del normale e questo per vari motivi:
- Sport di contatto come boxe, rugby, basket, hockey o MMA espongono a colpi diretti al viso
- Stress da prestazione può causare bruxismo (ossia il digrignamento dei denti), un grande nemico dell’articolazione
- Alcuni dispositivi (es. boccagli da sub o maschere) possono forzare una posizione anomala della mandibola
- Posture scorrette durante l’allenamento possono influenzare anche l’equilibrio della mascella.
Il dolore alla mandibola negli sportivi e i sintomi a catena
Il dolore alla mandibola negli sportivi non è mai isolato. Quando c’è infatti un problema all’articolazione temporomandibolare possono comparire anche sintomi a distanza, come ad esempio:
- Mal di testa cronici
- Dolore al collo e alle spalle
- Problemi di postura
- Vertigini e instabilità.
La spiegazione? L’articolazione temporomandibolare è collegata a una rete di muscoli e nervi che coinvolge anche collo, schiena e perfino le spalle.
Se questa rete si sbilancia, il corpo cerca di compensare, ma non sempre ci riesce.
Come prevenire e curare il dolore alla mandibola negli sportivi
Una delle strategie più efficaci per prevenire i problemi mandibolari nello sport è l’uso di un bite sportivo su misura.
Questo dispositivo, realizzato su misura dall’odontoiatra, protegge infatti non solo i denti ma anche l’articolazione temporomandibolare.
I benefici dimostrati?
- Riduce il rischio di traumi e fratture
- Migliora la postura
- Aumenta forza, equilibrio e flessibilità
- Protegge anche dal rischio di commozione cerebrale
- Può migliorare le performance sportive.
E se il dolore è già iniziato? Anche in questo caso si può fare molto. Se hai già dolore, infatti, devi sapere che i disordini temporomandiolari possono essere curati.
E nella maggior parte dei casi senza chirurgia ma con approcci conservativi:
- Fisioterapia mirata (mobilizzazioni, massaggi, esercizi mandibolari)
- Bite personalizzati
- Tecniche di rilassamento per ridurre lo stress
- Terapie del dolore (FANS, tens, kinesiotape, agopuntura, dry needling)
- Educazione posturale e correzione dell’occlusione.
Conclusione
Essere in forma non significa essere immuni da piccoli squilibri, soprattutto se sei un atleta o uno sportivo amatoriale.
Se avverti sintomi persistenti alla mandibola o mal di testa legati allo sport, non aspettare. Una visita specialistica può evitare che il problema si cronicizzi e migliorare sia la salute che le tue performance.
Prenota subito la tua visita presso il nostro studio.
E ricordati che prevenire è sempre meglio che curare… e lo sport può fare bene davvero, dalla testa ai piedi. Anche alla mandibola.
Fonte
TMJ Disorders in Athletes
Autori: Carter L. Starr, MD; Christopher McGrew, MD
Fonte: Current Sports Medicine Reports, 22(1):10-14, Gennaio 2023
DOI: 10.1249/JSR.0000000000001026


