La psoriasi è una malattia che molti conoscono per i suoi effetti visibili sulla pelle ma pochi sanno che può colpire anche altre parti del corpo in modo più silenzioso, come ad esempio la mandibola. Alcuni pazienti con psoriasi o artrite psoriasica cominciano infatti a notare dolori al viso, difficoltà ad aprire bene la bocca o fastidiosi click articolari quando masticano o parlano.
Se ti riconosci in questi sintomi, sappi che non sei solo: uno studio osservazionale pubblicato nel International Journal of Medical Sciences (Crincoli et al., 2015) ha infatti dimostrato che i disordini dell’articolazione temporomandibolare sono molto più comuni tra chi soffre di psoriasi rispetto alla popolazione generale.
Nel corso di questo articolo ti accompagnerò a capire meglio questo legame nascosto ma davvero molto importante e lo farò con parole semplici, esempi pratici e –soprattutto – soluzioni utili.
Cos’è la psoriasi e come può influenzare le articolazioni
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce principalmente la pelle ma non solo. Le persone che ne soffrono spesso presentano placche arrossate e desquamate su gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e altre zone del corpo ma questa condizione, che va e viene a fasi, può anche avere effetti ben più profondi di quelli visibili sulla pelle.
In circa un paziente su tre, infatti, la psoriasi può evolvere in una forma chiamata artrite psoriasica, una forma di infiammazione articolare che può colpire anche le articolazioni più piccole, proprio come quelle della mascella. E quando questo accade, non è raro avvertire dolori al viso, rigidità al risveglio, difficoltà nei movimenti della bocca o nella masticazione.
Il legame tra psoriasi e infiammazione articolare, quindi, è tutt’altro che raro: è solo poco conosciuto. E quando ad essere colpita è la mandibola, i sintomi possono essere confusi con stress, bruxismo o semplici problemi dentali.
Ma il problema parte più in profondità.
In che modo sono collegate psoriasi e mandibola
L’articolazione temporomandibolare, è una struttura delicata e molto complessa del nostro corpo. È infatti un’articolazione che collega la mandibola al cranio ed è responsabile di movimenti fondamentali come aprire la bocca, parlare e masticare. E proprio come tutte le altre articolazioni del nostro corpo, può infiammarsi, irrigidirsi o diventare dolente, specialmente se sei affetto da artrite psoriasica.
Nel caso della psoriasi, e ancora di più nell’artrite psoriasica, questa articolazione può diventare un bersaglio invisibile dell’infiammazione sistemica. Secondo lo studio di Crincoli e colleghi (2015), infatti, quasi il 70% dei pazienti con psoriasi mostrava segni o sintomi legati a disordini temporomandibolari, una percentuale quasi tre volte superiore rispetto ai soggetti sani.
Nei pazienti con artrite psoriasica, inoltre, la probabilità di avere dolori, scrosci o difficoltà nell’aprire la bocca aumentava ancora di più. Questo significa che, se hai la psoriasi e inizi a notare dolori o rumori alla mandibola, potrebbe esserci un collegamento diretto tra le due cose.
I sintomi dei disturbi temporomandibolari associati alla psoriasi
I segnali che qualcosa non va a livello della mandibola possono essere molto vari. Alcuni sono più evidenti, altri più subdoli, ma tutti meritano particolare attenzione soprattutto se convivi con la psoriasi o con l’artrite psoriasica.
I sintomi più comuni segnalati nello studio di Crincoli et al. (2015) sono:
- Dolore ai muscoli del viso o della mascella, specialmente durante la masticazione
- Rigidità o tensione al risveglio, a livello del viso, del collo o delle spalle
- Difficoltà ad aprire completamente la bocca, con la sensazione di avere la mandibola bloccata
- Rumori articolari, come clic o scricchiolii quando si apre o chiude la bocca
- Cefalee spesso localizzate nella zona temporale (ai lati della testa)
- Bruxismo, cioè il digrignamento o serramento involontario dei denti, anche notturno.
Nei pazienti con artrite psoriasica, i sintomi risultano spesso più intensi e più frequenti. È quindi importante non sottovalutarli anche se inizialmente possono sembrare legati allo stress o a un fastidio passeggero, poiché potrebbero indicare invece un’infiammazione articolare vera e propria.
Come viene diagnosticato il coinvolgimento dell’articolazione temporomandibolare nella psoriasi
Se hai la psoriasi o l’artrite psoriasica e avverti sintomi a carico della mandibola, è importante parlarne con un professionista esperto in disordini temporomandibolari che potrà farti una diagnosi utilizzando un approccio specifico e strutturato.
Nel lavoro di Crincoli e colleghi (2015), per esempio, è stato utilizzato un protocollo internazionale chiamato RDC/TMD (Research Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders), un sistema che prevede:
- Un colloquio dettagliato per raccogliere i sintomi, anche quelli che sembrano poco rilevanti (come appunto il mal di testa o il senso di stanchezza mandibolare)
- Una visita clinica mirata, con manovre specifiche per valutare la presenza di dolore muscolare, rumori articolari, limitazioni nei movimenti della bocca
- La palpazione dei muscoli del viso, per identificare eventuali punti dolenti.
In alcuni casi possono anche essere consigliati esami strumentali come la risonanza magnetica o la tomografia, soprattutto se si sospettano alterazioni articolari più importanti.
Un aspetto fondamentale è che la diagnosi venga fatta in collaborazione con il dermatologo o il reumatologo, così da avere un quadro completo del paziente e pianificare un trattamento personalizzato.
I migliori trattamenti per i dolori alla mandibola legati alla psoriasi
La buona notizia è che i dolori alla mandibola legati alla psoriasi o all’artrite psoriasica si possono trattare con efficacia purché venga fatta una diagnosi corretta e tempestiva. Il primo passo è senza dubbio sempre quello di capire la causa del dolore, distinguendo tra un disturbo muscolare, articolare o misto.
Tra i trattamenti più utili troviamo:
- Terapie gnatologiche personalizzate, come i bite su misura progettati per ridurre lo stress sull’articolazione e rilassare la muscolatura
- Fisioterapia specifica per l’articolazione temporomandibolare, con esercizi di stretching e rinforzo muscolare guidati da professionisti esperti
- Terapie farmacologiche, quando necessarie, in collaborazione con il reumatologo o il dermatologo (ad esempio, antinfiammatori, miorilassanti o farmaci biologici)
- Tecniche di rilassamento e gestione dello stress, utili soprattutto nei casi in cui il bruxismo sia presente, che spesso è aggravato da ansia e tensione
- Consigli comportamentali e alimentari, per evitare movimenti eccessivi o traumatici alla mandibola, come masticare gomme o alimenti troppo duri.
È importante sottolineare che nei pazienti con artrite psoriasica, il trattamento deve essere integrato e multidisciplinare: odontoiatra, fisioterapista, reumatologo e dermatologo devono lavorare insieme per affrontare il problema da tutti i punti di vista.
Conclusioni
Se soffri di psoriasi o artrite psoriasica e hai iniziato a notare dolori alla mandibola, rumori durante l’apertura della bocca o difficoltà a masticare, non ignorare questi segnali: potrebbero essere il modo in cui il tuo corpo ti sta dicendo che anche l’articolazione temporomandibolare è coinvolta.
Come ci ricorda lo studio di Crincoli e colleghi (2015), infatti, i disturbi temporomandibolari sono molto più frequenti nei pazienti con psoriasi e lo diventano ancora di più se è presente anche l’artrite. La diagnosi precoce e un trattamento mirato possono quindi fare la differenza: ridurre il dolore, migliorare la funzione della mandibola e, di conseguenza, migliorare la qualità della tua vita.
La chiave è parlarne con il giusto professionista e affrontare il problema con un approccio integrato perché anche se il legame tra psoriasi e mandibola può essere invisibile, non dovrebbe mai essere trascurato.
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