La Sindrome di Costen è un termine obsoleto. Oggi i sintomi all’orecchio sono infatti spiegati dai disordini temporomandibolari (DTM).
Ecco cosa c’è da sapere.
Cos’è la Sindrome di Costen?
Il termine “Sindrome di Costen” nasce negli anni ’30, quando l’otorino James Costen ipotizzò che la perdita dei denti e i problemi di occlusione fossero la causa di dolore all’orecchio, degli acufeni, della cefalea e delle vertigini.
Oggi sappiamo però che questa teoria è superata poiché la ricerca scientifica non ha trovato un collegamento diretto tra occlusione e sintomi otologici. Ed è proprio per questo motivo che la Sindrome di Costen non viene più utilizzata nella medicina moderna.
Perché “Sindrome di Costen” è un termine che non si usa più?
Il termine “Sindrome di Costen” non viene più utilizzato perché ciò che Costen attribuiva all’occlusione viene invece spiegato oggi in modo molto più accurato attraverso la moderna gnatologia.
Negli ultimi 20 anni, numerose ricerche hanno mostrato che:
- I sintomi auricolari possono derivare dai muscoli masticatori (masseteri, temporali)
- L’infiammazione o il malfunzionamento dell’articolazione temporomandibolare può simulare sintomi dell’orecchio
- Gli acufeni possono essere somatosensoriali, cioè modulati dal trigemino
- L’occlusione dentale non è una causa primaria dei sintomi otologici.
Sintomi tipici (oggi classificati come disordini temporomandibolari, non Costen)
Molti dei sintomi inizialmente descritti da Costen sono oggi inquadrati come disordini temporomandibolari. Ecco i principali:
- dolore all’orecchio (otalgia non otologica)
- acufeni somatosensoriali
- senso di ovattamento
- mal di testa temporale
- click o scrosci all’articolazione temporomandibolare
- dolore ai masseteri
- rigidità mattutina
- difficoltà ad aprire la bocca
- deviazione mandibolare.
Questi sintomi dipendono dalla muscolatura masticatoria, dal disco articolare e dai meccanismi neurofisiologici del trigemino.
La nuova visione: il ruolo del trigemino
Il trigemino è il nervo che controlla i muscoli masticatori e che dialoga costantemente con:
- l’orecchio interno
- il nucleo cocleare
- il sistema del dolore
- i muscoli cervicali.
Quando i muscoli della mandibola sono iperattivi (bruxismo, serramento, dislocazione discale, infiammazione articolare), il trigemino può generare sintomi percepiti nell’orecchio.
È questo il meccanismo oggi spiegato dalla scienza, non l’occlusione.
Come si diagnostica oggi (per davvero)
La diagnosi moderna si basa sul sistema DC/TMD, che valuta:
- mialgia o mialgia localizzata
- dislocazione del disco con o senza riduzione
- artralgia
- degenerazione articolare
- fattori neurofisiologici
- iperattività muscolare.
Per i pazienti di Perugia, eseguo un protocollo dedicato, lo Screening Capocchi™, che si basa su:
- Diagnosi secondo i criteri DC/TMD
- Valutazione dei rumori articolari
- Test mandibolari funzionali
- Modulazione del dolore
- Analisi posturale cranio-cervicale
- Colloquio clinico specifico
È uno strumento affidabile per identificare la vera causa del dolore auricolare.
Terapia: cosa funziona davvero
Le terapie non si basano più sull’occlusione ma sulla funzione muscolare e articolare:
- Bite personalizzato (non “alzare la dimensione”)
- Esercizi terapeutici basati sull’evidenza
- Riduzione dell’iperattività muscolare
- Terapia miofunzionale
- Gestione del serramento notturno
- Trattamento dell’infiammazione articolare.
Conclusione
La Sindrome di Costen non è più un’entità clinica valida. Oggi la scienza inquadra infatti questi sintomi all’interno dei disordini temporomandibolari con una diagnosi precisa e terapie basate sull’evidenza scientifica.
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Fonti e prove scientifiche moderne
- DC/TMD – Schiffman et al., 2014. La classificazione diagnostica moderna dei DTM. Conferma il legame tra muscoli/disco e sintomi auricolari.
- Shore et al., 2016 – Tinnitus somatosensoriale. Spiega la connessione tra trigemino, muscoli masticatori e acufeni
- Ramirez et al., 2008. Mostra come i pazienti con DTM presentino sintomi auricolari molto più frequentemente
- Manfredini et al., 2010–2020 (varie review). Non esiste un rapporto causale tra occlusione e acufeni/dolore auricolare. La Sindrome di Costen è un concetto superato.


