Durante la gravidanza, il corpo di una donna cambia profondamente. Gli ormoni aumentano, la postura si modifica, lo stress può salire e in mezzo a tutto questo, alcune future mamme cominciano anche ad avvertire fastidi alla mandibola: dolori, tensioni muscolari, click articolari o fatica ad aprire bene la bocca.
Ed è quindi normale chiedersi: “Ma è colpa della gravidanza?“
A rispondere ci ha pensato uno studio scientifico molto recente, pubblicato nel 2023, che ha esaminato proprio questo tema con un approccio rigoroso. L’articolo si intitola “Prevalence of temporomandibular disorders (TMD) in pregnancy: A systematic review with meta-analysis” ed è stato scritto da Minervini e colleghi (fonte: Journal of Oral Rehabilitation, 2023).
Vediamo insieme che cosa ci dice.
Cosa sono i disordini temporomandibolari?
I disordini temporomandibolari sono un insieme di disturbi che colpiscono l’articolazione temporomandibolare, cioè il punto in cui la mandibola si collega al cranio, e i muscoli che la muovono.
I sintomi di questi disordini possono includere:
- dolore alla mascella, alle tempie o dolore all’orecchio
- difficoltà ad aprire o a chiudere la bocca
- rumori come click o scrosci durante i movimenti mandibolari
- sensazione di tensione o di affaticamento dei muscoli del viso.
Si tratta in realtà di problemi abbastanza comuni. Colpiscono infatti circa il 15% degli adulti, con un picco tra i 20 e i 40 anni, quindi proprio durante l’età fertile.
Ed è qui che entra in gioco il dubbio: se questi disturbi sono più frequenti nelle donne in età fertile, può la gravidanza fare la differenza? Scendiamo nei dettagli.
Gravidanza e disordini temporomandibolari: tutta colpa degli ormoni?
Durante la gravidanza, gli ormoni femminili – in particolare estrogeni e progesterone – aumentano moltissimo. Gli estrogeni, in particolare, influenzano varie strutture del corpo, tra cui anche le articolazioni, i muscoli e i tessuti della mandibola.
Alcuni studi passati hanno suggerito che alti livelli di estrogeni potrebbero aumentare il rischio di disordini temporomandibolari mentre altri hanno invece trovato l’effetto opposto o addirittura nessuna relazione.
Insomma, la scienza non aveva trovato un punto d’accordo.
Ecco perché Minervini e colleghi hanno deciso di mettere insieme tutti i dati disponibili per capire se davvero le donne in gravidanza abbiano più – o meno – probabilità di soffrire di disordini temporomandibolari rispetto alle altre donne.
Cosa ci dice lo studio
I ricercatori di questo studio hanno analizzato con attenzione i dati di 3 studi scientifici che mettevano a confronto donne in gravidanza con donne non incinte ma della stessa età.
In totale sono state esaminate 440 donne:
- 244 donne erano in gravidanza
- 196 che non lo erano.
Il risultato?
- Tra le donne incinte, il 41,8% aveva sintomi o una diagnosi di disordini temporomandibolari
- Tra quelle non incinte, il risultato è stato praticamente lo stesso: 40,8%.
La differenza è così piccola che, dal punto di vista statistico, non è significativa. E questo significa che, in base ai dati attuali, la gravidanza non aumenta né riduce il rischio di sviluppare disordini temporomandibolari.
Ma com’è possibile che alcuni studi dicono il contrario?
Probabilmente adesso ti starai chiedendo perché alcuni studi sono arrivati a una conclusione mentre alti a conclusioni opposte. Ed è proprio un’ottima domanda! La risposta in realtà sta nel metodo di diagnosi utilizzato nei vari studi.
Due ricerche hanno infatti usato il RDC/TMD, un protocollo clinico molto affidabile e preciso, sviluppato proprio per diagnosticare i disordini temporomandibolari in modo oggettivo.
Un altro studio, invece, ha usato l’indice di Helkimo, che si basa più su sensazioni soggettive riferite dal paziente. E infatti è proprio questo studio ad aver trovato una prevalenza di disordini temporomandibolari molto più alta nelle donne in gravidanza.
Questo ci fa capire una cosa importante: quando si parla di salute, serve metodo, rigore e attenzione nella raccolta dei dati. Non tutti gli studi sono uguali e i risultati vanno interpretati con spirito critico.
Ho dolori alla mandibola in gravidanza: è sintomo di disordine temporomandibolare?
Se stai aspettando un bambino e senti fastidi alla mandibola, devi sapere che questo è un disturbo molto comune tra le donne in gravidanza.
Anche se la gravidanza non è infatti di per sé una causa diretta di disordine temporomandibolare, può comunque creare un contesto favorevole a questi disturbi.
Infatti durante la gravidanza:
- aumentano gli ormoni che influenzano i legamenti e le articolazioni
- cresce lo stress psicofisico
- cambiano postura e abitudini del sonno
- e talvolta si tende a serrare i denti senza nemmeno accorgersene.
Tutti questi fattori, messi insieme, possono quindi contribuire a far emergere o peggiorare i sintomi dei disordini temporomandibolari.
Ecco perché, anche se la gravidanza non è un colpevole diretto, ascoltare il proprio corpo e farsi seguire da un professionista è sempre la scelta giusta.
In che modo la gnatologia può aiutarti
Un professionista esperto in gnatologia e dolore orofacciale può valutare con attenzione la tua situazione, anche durante la gravidanza, in modo delicato e non invasivo.
Attraverso un’anamnesi mirata, un esame clinico e se necessario anche test specifici, è possibile infatti:
- capire se il dolore mandibolare è davvero legato a un disordine temporomandibolare
- distinguere tra cause muscolari, articolari o posturali
- escludere altre possibili fonti di dolore, come i denti, l’orecchio o il collo
- proporre soluzioni sicure anche in gravidanza, come esercizi dolci, consigli posturali, tecniche di rilassamento o bite dentali personalizzati.
Non devi convivere quindi con il dolore, soprattutto in un momento così bello e delicato della tua vita, poiché ci sono approcci efficaci, rispettosi del tuo stato e del tuo benessere.
Essere incinta è infatti un momento meraviglioso ed è giusto che tu te lo viva nel tuo pieno benessere psicofisico.
Se quindi senti dolore alla mandibola, non ignorarlo e non pensare che passerà da solo. Non sei esagerata, non sei ipersensibile. Sei semplicemente una persona che sta vivendo un cambiamento profondo ed è giusto che tu ti prenda cura anche di questo aspetto.
Hai dubbi? Vuoi un confronto? Oppure vuoi prenotare un appuntamento? Contattaci subito attraverso questo form.
Il nostro studio è a disposizione per una valutazione attenta e personalizzata, con tutte le attenzioni che una gravidanza merita. Saremo felici di aiutarti a ritrovare sollievo, serenità e – perché no? – anche un sonno più tranquillo.


