Molte persone pensano che i disordini temporomandibolari (DTM) siano soltanto un problema della mandibola: uno scrocchio, un fastidio vicino all’orecchio o magari un po’ di tensione quando si mastica.
Ma per alcuni pazienti il problema può diventare molto più ampio perché potrebbe significare
- Dormire male.
- Fare fatica a mangiare.
- Sentire dolore ogni giorno.
- Avere difficoltà a concentrarsi.
- Vivere con tensione continua a mandibola, testa e collo.
Negli ultimi anni, la letteratura scientifica ha iniziato a studiare sempre di più un aspetto fondamentale, ossia quanto i disordini temporomandibolari possono influenzare la qualità della vita delle persone.
Ed ecco cosa abbiamo scoperto.
Cosa significa “qualità della vita”?
Quando i medici parlano di qualità della vita non si riferiscono soltanto alla salute fisica ma si parla anche di:
- benessere psicologico
- qualità del sonno
- capacità di lavorare
- relazioni sociali
- alimentazione
- livello di energia
- vita quotidiana.
Per questo oggi i disordini temporomandibolari non vengono più considerati semplicemente un problema dei denti o dell’articolazione temporomandibolare ma sono condizioni che possono coinvolgere l’intero equilibrio della persona.
Cosa dice la letteratura scientifica?
Nel 2021 è stata pubblicata una importante revisione sistematica con meta-analisi che ha confrontato pazienti con disordini temporomandibolari e soggetti senza disordini temporomandibolari.
Gli autori hanno analizzato migliaia di persone utilizzando criteri diagnostici scientificamente validati e il risultato è stato molto chiaro: i pazienti con disturbi temporomandibolari presentavano una qualità della vita significativamente peggiore rispetto ai soggetti senza disordini temporomandibolari.
Lo studio ha mostrato che i disordini temporomandibolari che impattano maggiormente sulla qualità della vita sono soprattutto quelli dolorosi.
In particolare:
- Disturbi muscolari mandibolari. Sono i casi in cui prevalgono:
- tensione mandibolare
- dolore ai muscoli masticatori
- stanchezza durante la masticazione
- rigidità
- dolore al risveglio. Molti pazienti descrivono una sensazione di mandibola sempre contratta.
- Problemi articolari dolorosi dell’articolazione temporomandibolare come artralgia, infiammazione articolare o artrosi dell’articolazione temporomandibolare. In questi casi possono comparire:
- dolore davanti all’orecchio
- difficoltà ad aprire la bocca
- rumori articolari
- blocchi mandibolari
- dolore durante la masticazione.
I click mandibolari
Lo studio ha mostrato che le dislocazioni del disco articolare (i classici click alla mandibola o gli scrocchi) possono avere un impatto minore rispetto ai disordini temporomandibolari più dolorosi.
Questo è molto importante poiché non tutti i rumori articolari indicano automaticamente una situazione grave.
In molti casi il vero problema non è tanto il rumore quanto il dolore, la limitazione funzionale e la disabilità che il paziente sviluppa nella vita quotidiana.
Perché il dolore influisce così tanto sulla qualità della vita?
Il dolore cronico non coinvolge solo l’articolazione. Con il tempo può infatti influenzare anche:
- il sonno
- l’umore
- la concentrazione
- lo stress
- l’attività lavorativa
- la vita sociale.
Molti pazienti con disordini temporomandibolati riferiscono infatti anche:
- stanchezza continua
- tensione cervicale
- cefalea
- difficoltà a rilassare la mandibola
- peggioramento nei periodi di stress.
Per questo oggi il dolore temporomandibolare viene spesso affrontato con un approccio multidisciplinare.
I disordini temporomandivbolari non riguardano solo la mandibola
Uno dei messaggi più importanti della letteratura scientifica moderna è questo:
il sistema mandibolare è collegato a muscoli, articolazioni, sistema nervoso e aspetti emotivi.
Per questo la valutazione del paziente non dovrebbe mai limitarsi solo ai denti o all’occlusione. Una diagnosi corretta deve infatti considerare anche:
- il tipo di dolore
- la funzione mandibolare
- la presenza di tensione muscolare
- la qualità del sonno
- eventuali fattori di stress
- eventuali abitudini parafunzionali come serramento o bruxismo.
Quando è utile una valutazione?
Una visita dedicata può essere utile se compaiono sintomi come:
- dolore davanti all’orecchio
- difficoltà ad aprire la bocca
- mandibola che si blocca
- rumori articolari associati a dolore
- affaticamento mandibolare
- cefalea associata alla funzione mandibolare
- dolore durante la masticazione
- tensione muscolare facciale o cervicale.
Conclusioni
I disordini temporomandibolari non sono quindi soltanto un problema di click, scrocchi o fastidio alla mandibola. Quando è presente dolore, il disturbo può ripercuotersi infatti anche sul sonno, sulla masticazione, sulla concentrazione, sul lavoro e, più in generale, sulla qualità della vita.
La ricerca scientifica mostra infatti che sono soprattutto i disordini temporomandibolari dolorosi, sia muscolari sia articolari, ad avere il maggiore impatto sul benessere quotidiano e questo rende importante non limitarsi a convivere con il dolore o considerarlo un semplice fastidio passeggero.
Una valutazione specialistica permette di capire se i sintomi dipendono dai muscoli masticatori, dall’articolazione temporomandibolare o dalla combinazione di più fattori e di individuare il percorso terapeutico più adatto.
Se il dolore alla mandibola, la tensione muscolare o le difficoltà durante la masticazione stanno influenzando il tuo sonno, le tue attività quotidiane o il tuo benessere, non aspettare che il problema diventi cronico.
Nel nostro studio possiamo valutare in modo approfondito la funzione mandibolare e le cause del dolore, per costruire un percorso personalizzato in base alle tue esigenze.
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