Hai mai avuto la sensazione di testa leggera o di perdere l’equilibrio magari accompagnata da fastidi alla mandibola?
Se ti è capitato, potresti non essere il solo. Alcuni disturbi dell’articolazione temporomandibolare, conosciuti anche come DTM, possono avere effetti che vanno ben oltre il semplice “click” quando si apre la bocca. In alcuni casi, infatti, possono addirittura influenzare il nostro equilibrio.
Un gruppo di ricercatori ha voluto approfondire questo possibile legame esaminando diversi studi che hanno analizzato postura, controllo motorio e stabilità nei pazienti con DTM.
Il risultato è stato una revisione sistematica pubblicata sulla rivista Rehabilitación (Madr), che ci aiuta a capire meglio quanto può essere profondo il legame tra mandibola e postura. (Fonte: López-Paños R et al., 2019)
Vediamo insieme cosa ci dice.
In che modo disordini temporomandibolari ed equilibrio sono collegati?
Il nostro corpo funziona come un sistema perfettamente integrato: mandibola, testa, collo e postura lavorano insieme ogni giorno, anche se non ce ne accorgiamo. I Disordini Temporomandibolari (DTM), che colpiscono l’articolazione della mandibola e i muscoli che la muovono, possono creare uno squilibrio in questo sistema.
Ma come?
Secondo la revisione pubblicata da López-Paños e colleghi nel 2019, alcuni pazienti con disordini temporomandibolari mostrano alterazioni nel controllo posturale, ovvero nella capacità di mantenere l’equilibrio in piedi o in movimento.
Gli studiosi hanno osservato che chi soffre di questi disturbi può avere delle oscillazioni posturali più marcate, difficoltà nel mantenere la stabilità o una postura generale meno bilanciata.
Questo può succedere perché i muscoli del viso, del collo e della mandibola sono strettamente collegati ai muscoli che regolano la postura e l’equilibrio. E quando uno di questi gruppi lavora male – come succede nei disordini temporomandibolari – anche gli altri possono risentirne.
Il risultato? Mal di testa, senso di instabilità, rigidità cervicale e in alcuni casi vere e proprie vertigini.
Quali sono i sintomi di un disordine temporomandibolare?
I sintomi dei DTM possono variare molto da persona a persona e spesso vengono confusi con altri problemi, come mal di testa, dolori cervicali o addirittura problemi all’orecchio.
Ma esistono segnali chiari che possono farci sospettare un disturbo a carico dell’articolazione temporomandibolare.
Ecco i più comuni:
- Click o scricchiolii quando si apre o si chiude la bocca
- Dolore alla mandibola, soprattutto durante la masticazione o quando si apre molto la bocca (come per sbadigliare)
- Difficoltà ad aprire la bocca completamente o mandibola che “si blocca”
- Mal di testa frequenti, soprattutto localizzati alle tempie
- Dolore al collo o alle spalle, a volte accompagnato da tensione muscolare
- Sensazione di orecchio tappato, ronzii (acufeni), problemi di equilibrio o vertigini.
Come ben evidenziato nello studio di López-Paños et al., è importante sapere che questi sintomi non sempre si presentano tutti insieme. Spesso uno solo può essere sufficiente per giustificare una valutazione gnatologica.
Come possono essere trattati i disturbi dell’equilibrio associati ai disturbi temporomandibolari?
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, i disturbi dell’equilibrio legati ai DTM si possono trattare in modo efficace e non invasivo.
Il primo passo fondamentale è una corretta diagnosi, che deve partire da una valutazione approfondita dell’articolazione temporomandibolare, della postura e dei muscoli del collo.
Secondo quanto emerso dalla revisione di López-Paños e colleghi, il modo migliore per comprendere come il DTM influenzi l’equilibrio è usare una valutazione integrata, che può includere:
- Piattaforme stabilometriche (posturografia), per misurare la stabilità corporea
- Fotogrammetria, per osservare la postura nel suo insieme
- Elettromiografia (EMG), per analizzare l’attività muscolare del viso e del collo.
Una volta confermato il legame tra disturbo mandibolare e instabilità, il trattamento può includere:
- Terapie gnatologiche (come bite dentali personalizzati)
- Fisioterapia posturale e cranio-cervicale
- Tecniche di rilassamento per ridurre tensioni muscolari
- Educazione del paziente su abitudini corrette e gestione dello stress.
Ogni piano di trattamento va costruito su misura, perché ogni paziente ha una storia e un equilibrio diverso da rispettare.
Conclusioni
I disordini temporo-mandibolari non sono solo un problema della mandibola. Possono infatti avere effetti che si estendono al collo, alla postura e persino all’equilibrio, influenzando la qualità della vita di chi ne soffre.
Sentirsi instabili, avere vertigini o difficoltà a mantenere una postura corretta potrebbe avere a che fare, più di quanto immaginiamo, con il modo in cui si muove la nostra mandibola.
La ricerca, come quella condotta da López-Paños e colleghi nel 2019, ci suggerisce che il legame tra DTM e controllo posturale esiste, anche se servono studi migliori per comprenderlo fino in fondo. Intanto, riconoscere i segnali e intervenire con trattamenti mirati e non invasivi può fare la differenza.
Se avverti sintomi come click mandibolari, mal di testa frequenti o senso di instabilità, parlarne con un professionista esperto in gnatologia e postura potrebbe essere il primo passo per tornare a sentirti stabile… e in equilibrio.
E se soffri di sintomi come dolore mandibolare, vertigine o instabilità, non esitare a prenotare una visita.
Non trascurare mai i segnali del tuo corpo: ascoltarti e chiedere aiuto è sempre il primo passo per tornare a stare bene!


